Affetto da Parkinson, atleta vicentino conclude l’Ironman di Cervia a 58 anni

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A dimostrare in quanto qualsiasi è possibile nonostante le difficoltà tocca a Stefano Rauro, atleta e imprenditore originario di Schio (Vicenza) in quanto convive da diversi anni con il morbo di Parkinson. A 58 anni Rauro è riuscito a segare il traguardo alla gara Ironman di Cervia, dopo mesi di allenamento. "Non so se sono il primo ma senza rischio non l’ultimo” ha confessato a stento oltrepassato il punto di arrivo. L'impresa è riuscita dopo aver percorso quattro chilometri a nuoto, 180 in bicicletta e 43 chilometri di corsa.

Offende giornalista napoletano a San Siro dicendogli “terrone di m…”: Daspo di 5 anni a un appassionato di Terni

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Aveva interrotto il collegamento in diretta fuori dallo stadio di San Siro, insultando il giornalista che stava facendo il suo lavoro e dicendogli “terrone di m…”. Per questo un 45enne originario di Terni è stato raggiunto da un Daspo di 5 anni emesso dal questore di Milano Giuseppe Petronzi.

Tutto era accaduto la sera di domenica 18 settembre, alla fine della partita di football di serie A tra Milan e Napoli: fuori dal Meazza il giornalista di “football Napoli 24 Tv” Marco Lombardi stava intervistando i tifosi in collegamento con lo studio quando uno di loro aveva iniziato a insultarlo con toni minacciosi, pronunciando quell’insulto razzista, tanto da coartare il giornalista a interrompere il collegamento. Non pago, si era poi avvicinato con il chiaro obiettivo di aggredirlo, e solo l’intervento di due persone per trattenerlo aveva evitato il contatto.

Il 45enne, denunciato per violenza privata aggravata dalla discriminazione razziale, etnica o religiosa, è accusato anche di aver messo “in pericolo la sicurezza pubblica” creando “turbative per l’ordine pubblico”: in quelle fasi, infatti, nel piazzale dello stadio gremito di popolo la sua condotta avrebbe potuto richiamare altri esagitati, “circostanza che avrebbe potuto generare una più ampia e grave turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica”, spiega la questura.

Il divieto di 5 anni impedisce l’accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale e degli altri Stati membri dell’Unione Europea in cui si disputeranno tutte le manifestazioni calcistiche, anche amichevoli, ed è esteso anche agli incontri di football disputati all’estero dalle squadre italiane e dalla Nazionale Italiana.

“Ringrazio tutti coloro che hanno dimostrato solidarietà nei miei confronti”. così il giornalista Marco Lombardi su Twitter.

Per lo sport non c’è un bel clima

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C’è invasione e invasione. Non Iraq o Ucraina: il campo di calcio a Milano o colui di tennis a Londra. Nel primo (durante Italia-
Inghilterra) entra il solito esibizionista spensierato, si fa una corsa, perde la cintura ma non i pantaloni. Ride. Nel secondo (mentre s’affrontano Tsitsipas e Schwartzman) appare un attivista per la causa ambientale, si dà fuoco a un braccio. Grida. C’è la differenza esistente tra un tizio che per scommessa si piazza in mezzo a un’autostrada per farsi un selfie e un altro che arriva dopo, con la macchina fotografica, per documentare l’incidente appena provocato. Anche gli invasori ambientalisti stanno diventando un classico: li trovi appesi alle traverse delle porte in Premier o a bloccare i ciclisti sulle strade del Tour. Le telecamere hanno mostrato l’insensato al Meazza, ma oscurano messaggi con un senso, anche se a volte mal diretti. 
L’auto-piromane inglese chiedeva lo stop ai jet privati. Tipico argomento che induce a sollevare le spalle: “Quanti saranno?” “E chi ne ha mai visto uno?”. Avrebbe dovuto scrivere sulla maglietta: “Quanto sport sopravviverà?”. Vediamo. 


Che il cambiamento climatico possa essere un problema per lo sci è (o dovrebbe essere) evidente. Molti impianti italiani la scorsa stagione hanno visto la neve a partenza dicembre e a marzo. Stop. L’estate rovente ha prodotto effetti mai visti sui ghiacciai. Per ogni grado in più di temperatura media il fronte dello sci sale di 150 metri: tra vent’anni metà delle sedi di passate Olimpiadi invernali non avranno più una settimana bianca. Pazienza, si giocherà a golf. Non nelle località costiere, minacciate dall’erosione. E l’irregolarità delle piogge, la siccità, stanno rendendo i terreni meno uniformi, al limite dell’impraticabilità. Il tennis non avrà problemi al chiuso. All’aperto già gli Australian Open sono stati flagellati dal caldo. Gli incontri si spostano in avanti, notturne come quella tra Alcaraz e Sinner a Flushing Meadows potrebbero diventare la norma. Nel calcio si è inventato il cooling break per non disidratare i calciatori. Si è dato il break autunnale per poter disputare i Mondiali in Qatar che sarà comunque un forno. I giocatori più pesanti entrano in forma tardi. Il pubblico cala non solo per l’effetto tv: la meteorologia da stadio è una scienza impazzita, l’esito comunque disagevole. Ora toccherebbe scrivere dello sport che ha maggiori problemi, per la lunghezza delle partite e per le latitudini a cui si pratica: il cricket. Ma che importa a noi, qui e ora, del cricket? Dei posteri? Del destino della Groenlandia? 

 

San Marino a Terra Madre: focus sulle eccellenze del territorio

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Il Titano a Terra Madre, salone del gusto di Slow Food in corso a Torino. Per il Segretario di Stato al Territorio Stefano Canti, accompagnato dalla presidente del Consorzio Terra di San Marino Aida Selva, l’opportunità di allacciare relazioni istituzionali e condividere progettualità nell’ambito dei settori legati all’ambiente e all’agricoltura con autorità italiane e internazionali. Momento di saluto con il Commissario Europeo per l’economia Paolo Gentiloni ed un utile incontro con il Ministro dell’agricoltura dell’Albania Frida Krifca.

La Repubblica è presente con le eccellenze del territorio con uno stand realizzato in collaborazione con il Consorzio Terra di San Marino. Organizzati in questi giorni numerosi incontri e workshop per presentare le prelibatezze dell’enogastronomia sammarinese, come la “Distillazione di oli essenziali”, tenuto da Flavio Benedettini, Presidente Cooperativa Olivicoltori Sammarinesi – Ghenea, e “2 chiacchiere con la Cantina San Marino”, un tragitto degustativo olfattivo tra i vitigni autoctoni del territorio.


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Ecco Return of Monkey Island. Finalmente svelato il segreto di Guybrush Threepwood

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I punti chiave Dove eravamo rimasti?  Cosa ci è piaciuto. Cosa non ci è piaciuto. Ascolta la versione audio dell'articolo

2' di lettura

Ritornare trent’anni dopo nell’isola di Monkley Island con Guybrush Threepwood, Elaine e il pirata LeChuck è emozionante ma avvilente al tempo stesso. inché vuole dire ritornare negli anni Novanta, alle avventure punta e clicca della Lucasfilm Games a una scrittura videoludica che si è insa nel tempo. Una parte di te vorrebbe riportare quel genere al successo, trovarci una qualche modernità ma è come pretendere di rivedere il cult movie The Blues Brothers con il proprio figlio o un qualunque esponente della Generazione Z e convincerlo ad amarlo come l’hai amato tu. Non funziona. Esattamente come in Return to Monkey Island.

Dietro a questo progetto c’è davvero tutta o quasi la “band” degli esordi, sinistra solo Tim Schafer. I due autori Ron Gilbert & Dave Grossman hanno rimesso mano allo loro creatura, abbandonando la pixel art in uno stile grafico e una struttura del gioco più contemporanee. Il risultato è una oinazione nostalgia senza precedenti. Ma è un po’ come andare a sentire i PinkFloyd senza Roger Water. Le canzoni sono sempre quelle ma sinistra qualcosa. Return to Monkey Island è un revival ben organizzato ma, lo diciamo subito, lo stile di scrittura e l’ironia geniale di Tim Schafer sono una assenza che si fa sentire.

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Il Comune di Leno produrrà energia green

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Leno ha istituito la sua Cer, la Comunità di energie rinnovabili. L’ha ufficializzato lunedì sera il Consiglio pubblico, che all’unanimità (segno che il problema dell’energia è veramente sentito) ha dato l’ok a questa nuova entità giuridica, che all’inizio avrà come unico soggetto il Comune di Leno, ma che poi coinvolgerà aziende e privati.

La Comunità, infatti, è un insieme di utenti che si organizzano per produrre, condividere, consumare e accumulare l’energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili. «All’estero – spiega la sindaca Cristina Tedaldi – questa è una pratica oramai consolidata; in Italia, invece, siamo in ritardo. Al momento le regioni stanno normando e cercando di far partire queste realtà. Così, senza aspettare più di tanto, convinti della bontà della proposta, abbiamo deciso di partire con la nostra Comunità energetica».

Il progetto, «del quale se ne sta occupando GardaUno, di cui siamo soci, prevede la copertura e l’installazione di pannelli fotovoltaici di tutti gli immobili di nostra proprietà. L’intenzione è di far nascere una Comunità energetica che all’inizio avrà come unico soggetto il Comune di Leno, ma che poi verrà ampliata anche ai privati. La proposta è aperta a tutti: a coloro che già hanno il fotovoltaico, a coloro che hanno intenzione di metterlo e pure a coloro che non ce l’hanno».

L’iter

Anche se il percorso è lungo, il progetto è già a buon punto: «Abbiamo già fatto tutti i sopralluoghi – continua il primo cittadino – ed abbiamo pure individuato gli edifici ove mettere il fotovoltaico. A lavori ultimati dovrebbe produrre energia per quasi 700 kilowattora. Naturalmente gli impianti costano: anche per questo speriamo che Regione Lombardia possa contribuire alla spesa di realizzazione».

In ogni caso, la Comunità si farà, «perché – assicura Cristina Tedaldi -, oltre a produrre energia pulita, oltre a minori spese, ci saranno anche delle premialità: un tot di euro al kw, che le amministrazioni comunali potranno decidere come spendere, anche sotto forma di servizi ai cittadini. Potremmo, ma è solo un esempio, abbassare le rette della mensa scolastica, oppure offrire il trasporto senza prove ai nostri studenti…».

Divertimento, emozioni e adrenalina: tutti in pista per la mototerapia

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Si chiama «Mototerapia», ma è molto di più: significa divertimento, emozioni e adrenalina a mille. E il tutto è stato condensato in un’iniziativa svoltasi, l’altro ieri, al centro sportivo di Urago d’Oglio. Circa 200 i partecipanti, che hanno potuto vivere una giornata speciale. I protagonisti delle attività proposte sono stati dei ragazzi diversamente abili, provenienti da tutto l’ovest Bresciano ma anche dalla paese di Bergamo.

La giornata

A caratterizzare la giornata sono state numerose attività: tra queste un’esibizione di freestyle di moto da cross a cura di Daboot, che ha emozionato i tanti presenti. Ma non solo: per chi ha trascorso la sua giornata a Urago c’è stata anche la possibilità di verificare l’emozione di un volo in elicottero grazie a Elytrop. Sempre restando in tema di motori e divertimento, ecco lo spazio intitolato alla «kart terapia», con speciali mezzi che hanno consentito ai partecipanti di verificare l’adrenalina per un giro in kart in un circuito creato appositamente per l’occasione.

EMBED [Un equipaggio percorre il circuito allestito ad hoc]

Oltre a queste attività, i ragazzi hanno anche potuto cimentarsi in giochi di movimento e legati anche alla realtà virtuale. Il tutto coordinato in maniera puntuale da un grande numero di volontari, compresi duelli delle varie associazioni di Urago.

Il municipio

Nell’organizzazione di questa terza edizione dell’iniziativa ha svolto un ruolo chiave anche il Comune di Urago d’Oglio, con in prima fila il sindaco Gianluigi Brugali. «Il legame tra Urago e gli atleti che si prodigano nella mototerapia – spiega il sindaco, Gianluigi Brugali – è molto forte: il nostro campo sportivo ospita la sede degli allenamenti di questi freestyler, che ringrazio per il loro grande cuore. Organizzare un’iniziativa del genere, a costo zero per il Comune, è qualcosa di unico. Ringrazio tutti i volontari che si sono spesi per la riuscita della giornata e gli sponsor che hanno consentito che tutto ciò sia stato reso possibile. Ora guardiamo già al futuro: il nostro obiettivo è di migliorarci, cercando di coinvolgere sempre più persone». E per i circa 200 partecipanti, è stata veramente una giornata unica, con uno stuolo di ragazzi emozionati coinvolti in attività speciali.

EMBED [box Newsletter BUONGIORNO]

Sla, prima terapia per pazienti con mutazioni specifiche

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E' stata scoperta la prima cura della Sla per i pazienti insieme specificosicché mutazioni geneticosicché. Un rallentamento, e in alcuni casi un'inversione della progressione clinica, della Sclerosi laterale amiotrofica sono stati risinsiemetrati nelle persone portatrici della mutamento nel gene Sod1 attraverso l'uso del Tofersen, un oligonucleotide antisenso (Aso) cosicché agisce selettivamente sull'Rna messaggero, bloccando la sintesi della proteina alterata. La cura viene somministrata mediante puntura lombare, e siffatto metodica è molto ben tollerata. I dati dello attenzione internazionale, in cui in Italia è stato coinvolto l'ospedale Molinette di Torino, sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine.

Pandev lascia il calcio a 38 anni: “E’ stato un viaggio incredibile”

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Goran Pandev dice basta e lascia il calcio a 38 anni. panzana del calcio della miscuglio del Nord, unitamente 39 gol segnati in 122 presenze unitamente la sua interno, Pandev ha costruito la sua professione di attaccante soprattutto sui campi della Serie A, vestendo le maglie di Inter (unitamente la quale ha unitamentequiceto il triplete nel 2010), Lazio, Napoli, Genoa segnando 101 gol in 493 partite prima di chiudere in serie B unitamente il Parma.

“E’ ceto un viaggio incredibile”

“Mi guardo di dietro e non sembra ancora vero, E’ ceto un viaggio incredibile.Tante emozioni, le porto tutte dentro e so di unitamentedividerle unitamente quanti mi hanno accompagnato lungo questo cammino”.

 

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Riforme pensioni e attività: Csu pronta alla mobilitazione per la mancanza di confronto adeguato

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Tempi troppo stretti per le trattative, nonostante gli accordi: la Csu torna a criticare il Governo per la mancanza di un confronto adeguato su riforma delle pensioni e del lavoro. La prima è già arrivata in Consiglio e quella del mercato occupazionale approderà in Aula nella prossima seduta di lavori. In base al dialogo con il Governo, spiega Enzo Merlini, segretario generale Csdl, il mese di ottobre sarebbe stato quegli “del confronto definitivo”. “Scopriamo invece – prosegue – che la Commissione consiliare sarà convocata dal 4 ottobre. Questo vuol dire che i termini per il confronto sono finiti”. “Credevamo di avere più tempo, perlomeno per poter discutere con maggiore calma e tranquillità”, aggiunge Gianluca Montanari, segretario generale Cdls. Diversi i punti su cui la Csu non transige, per entrambe le riforme. I sindacati ora non escludono una mobilitazione che, spiegano, inizierà di fatto già con le assemblee insieme ai lavoratori a partire dall’11 ottobre.

Nel servizio, le interviste a Enzo Merlini (segretario generale Csdl) e Gianluca Montanari (segretario generale Cdls)


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