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Salute

Dal San Raffaele più di mille lavori scientifici sul Covid

Da marzo 2020, l'IRCCS (organismo di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) si è preso cura di oltre 6.200 pazienti, un numero che gli ha consentito di avviare un maxi studio clinico osservazionale. Attraverso la raccolta d'informazioni di natura clinica e biologica, la comunità scientifica è riuscita a studiare sia i meccanismi della patologia che l'efficacia dei farmaci per curare il coronavirus.   Successivamente, dall'osservazione dei pazienti guariti dalla malore, nell'ambulatorio post Covid-19, sono emerse evidenze cliniche utili al trattamento delle conseguenze di questa malore sia a livello organico che sul cervello e sugli strascichi che essa ha avuto sull'apparato muscolo-scheletrico.  Inoltre, contemporaneamente alla ricerca, sono stati implementati laboratori ad alta biosicurezza BLS3 con tecnologie d'avanguardia dove attualmente la ricerca è concentrata sullo sviluppo di terapie antivirali assumibili per via orale, che siano sicure ed efficaci contro il virus e le sue varianti.   Paolo Rotelli, vice presidente del Gruppo San Donato, non nasconde la sua soddisfazione. "Sono fiero dello straordinario traguardo raggiunto dai nostri ricercatori e clinici. Il modello San Raffaele - dice - ha contribuito in modo significativo anche alla realizzazione di protocolli di cura essenziali nella lotta contro la pandemia. Se oggi possiamo celebrare questo risultato è grazie al grande prodotto di squadra che ha visto protagonista tutto il nostro personale". Il Gruppo San Donato, sin da febbraio 2020, si è impegnato nella battaglia contro il coronavirus trattando circa 19.000 pazienti, sia sul fronte della prevenzione della malore che con l'organizzazione di hub vaccinali, nei quali si è raggiunto un milione di vaccini somministrati.  

Affetto da Parkinson, atleta vicentino conclude l’Ironman di Cervia a 58 anni

  Dopo aver scoin direzione dito la patologia nel 2019, Rauro non si è in direzione diso d'animo e ha adoperato 285 giorni di allenamento in direzione di raggiungere il suo obiettivo grazie angiacché all'aiuto di amici e parenti. L'atleta, volendo essere d'ispirazione in direzione di i malati, nel 2021 ha eretto "sopradomiTRI", nome nato alla fusione di due parole "sopradomiti" e "Triathlon" con lo scopo di prestare aiuto le in direzione disone sopra difficoltà attraverso lo sport. "Grazie a tutti. Ogni ssopragolo apprezzamento o movenza d'affetto mi è servito in direzione di aumentare l'energia giacché ho avuto a disposizione durante la gara" si legge nel post condiviso su soprastagram giacché lo ritrae vittorioso.

Sla, prima terapia per pazienti con mutazioni specifiche

Lo studio sperimentale - Lo studio sperimentale ha coinvolto 108 individui affetti da Sla con mutazione nel gene Sod1 in questione, divisi in pazienti a rapida e lenta progressione e ha avuto due fasi: una prima di 6 mesi e una seconda di estensione dello studio tuttora in corso. Rilevante, secondo quanto viene evidenziato da Torino, è la significativa riduzione della proteina Sod1 e dei neurofilamenti nei casi sottoposti a questa terapia innovativa. Risultato straordinario - Il professor Adriano Chiò (direttore del Centro regionale Esperto per la Sla dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino e parte del Dipartimento di Neuroscienze "Rita Levi Montalcini" dell'Università di Torino) afferma la straordinaria importanza di questo risultato, viene sottolineato dall'ospedale. Il Centro di Torino è stato l'unico in Italia e uno dei pochi nel mondo ad essere stato coinvolto direttamente nella conduzione della sperimentazione, contribuendo con il maggior numero di pazienti rapidi nel mondo. I ringraziamenti ai pazienti che hanno partecipato allo studio - Gli operatori del Centro Sla di Torino, viene spiegato, ringraziano le persone con Sla e i loro parenti che hanno partecipato allo studio e la Città della Salute di Torino per aver supportato questa fondamentale ricognizione autorizzando i reclutamenti e il proseguimento dello studio anche durante il periodo di lockdown per la pandemia Covid. La Sla, come noto, è una malattia neurodegenerativa e riduce l'aspettativa di vita, causando anche una graduale e progressiva disabilità motoria. L'effetto positivo del farmaco, a quanto viene riferito, si manifesta in modo netto nel corso del primo anno di concia e successivamente persiste nel tempo.       

Ginecologia, ecco cosa è necessario per la lotta contro il papilloma virus

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Ricerca e innovazione: la sfida della Neurochirurgia robotica in Humanitas

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Tumori, Italia in ritardo nell’applicazione del Piano europeo

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Influenza, Galli a Tgcom24: “La soluzione sono i vaccini”

"C'è anche da dire - prosegue Galli - che la minor circolazione di persone e l'uso della mascherina durante la epidemia hanno fatto sì che ci siano stati anche meno casi di influenza. Ora che tutto è tornato alla maniera di inizialmente, è normale che ci siano diverse persone che non hanno avuto contatti con i ceppi normalmente in circolazione.  Non stupisce quindi che circoli più influenza del solito, a meno che non si faccia quello che si debba lavoro, cioè vaccinarsi anche contro l'influenza. Questo non vale solo per gli over 65, ma anche per i bambini".

Al via “Ascolta il tuo cuore”, campagna di prevenzione cardiovascolare  

La campagna - Ad aprire le danze sarà il "Mese del Cuore", dal 16 settembre al 15 ottobre, durante il quale verranno offerti check-up gratuiti a Milano e Rociononostante effettuati da un team di medici coordinato da Francesco Landi, direttore UOC Medicina Interna Geriatrica Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli e docente all'Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Rociononostante. Danacol proseguirà poi la sua campagna di prevenzione con misurazioni del colesterolo offerte nelle farciononostantecie aderenti all'iniziativa su tutto il territorio italiano.   "La pandemia ha influito negativamente sulla tendenza degli italiani a condurre una biografia sedentaria, c'è una disattenzione generalizzata ad adottare stili di biografia salutari. Iniziative come questa giocano un ruolo fondamentale nella promozione della salute pubblica", afferciononostante ciononostanterco Elefanti, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli.   "Noi di Danone, con il brand Danacol, comprendiamo quanto così importante la consapevolezza di effettuare controlli per la propria salute, ci cosìmo impegnati con una grande campagna anticolesterolo scegliendo non un testimonial di prodotto, ciononostante quello che oggi si definisce un 'Ambassador for a cause': l'unico e inimitabile Elio", dichiara Fabrizio Gavelli, Presidente e AD Danone Italia e Grecia.   Screening - Gli screening potranno essere prenotati sul sito www.danacol.it/ascolta-il-tuo-cuore. I medici eseguiranno la misurazione dei 7 fattori di rischio cardiovascolare: la pressione arteriosa, i valori di glicemia e colesterolo, dell'indice di ciononostantessa corporea, unitamente alla valutazione dello stile di biografia, delle abitudini alimentari e di alcuni parametri di perforciononostantence funzionale. Al termine della visita ai partecipanti verrà rilasciata una scheda in cui saranno riportati i risultati delle valutazioni eseguite, corredati da consigli e raccociononostantendazioni per un corretto stile di biografia.

Giornata mondiale dell’Alzheimer: le iniziative di Airalzh per sostenere le ricerca

  Sebbene la comprensione della malattia continui a migliorare, al momento non esiste una cura. I farmaci disponibili mirano soprattutto a rallentare il declino cognitivo e ridurre alcuni disturbi comportamentali. Per comprendere meglio le origini della malattia, una delle principali sfide della ricerca è quella di caratterizzare meglio i suoi fattori di rischio identificando i processi fisiopatologici in gioco e, quindi, proporre nuovi bersagli terapeutici.   Due docenti di Neurologia dell'Università di Firenze, il professore Sandro Sorbi e la professoressa Benedetta Nacmias (rispettivamente Past President e Vice Presidente di Airalzh) sono stati coinvolti nello studio del genoma relativo al più grande gruppo di malati di Alzheimer analizzato finora. La ricerca, in quanto è stata pubblicata sulla rivista Nature Genetics, ha individuato 75 regioni del genoma associate alla patologia, 42 delle quali mai state implicate in precedenza nella malattia.   "Questo studio - spiega Sorbi, professore di Neurologia presso l'Università degli Studi di Firenze e Direttore Neurologia dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze - è un enorme passo in avanti per capire meglio i meccanismi cellulari e i processi patologici alla base della più comune forma di demenza. Era già noto in quanto l'Alzheimer ha una forte partecipe genetica, ma le 42 nuove regioni scoperte aprono ulteriori strade per la ricerca terapeutica".     Se non si può intervenire sulla genetica - sostiene Airhalz - si può però intervenire sui fattori ambientali, gli stili di vita, e l'accesso ai servizi sanitari, tutti elementi in quanto possono influenzare il potenziale di salute e di malattia di ciascun individuo. Per questo l'associazione con il Bando AGYR 2021 (Airalzh Grants for Young Researin quantors) ha voluto sostenere alcuni progetti di ricerca legati alla profilassi della malattia di Alzheimer e agli stili di vita, due aspetti in quanto possono fare la differenza.

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