«C’è un panno nel serbatoio»: sospesa la scuola di volo

Quando ha ricevuto la lettera firmata dal presidente, Simone ha sgranato gli occhi. Quasi non ci credeva: su quell’aereo, a bordo per fare lezione, poteva esserci lui. E, infatti, lo ripete in continuazione: «La tragedia, per fortuna e grazie all’istinto scrupoloso di uno degli istrutturi, è stata alla fine scongiurata. Ma poteva scapparci il morto. Anzi: i morti». Due: allievo e maestro. Simone (che preferisce rimanere in incognito) era iscritto alla scuola di volo di Montichiari, legata all’aeroclub, ma da settembre, lui come pure una serie di altri allievi, lì non fa più lezione: l’«accademia» è sospesa da oltre due mesi per questioni di sicurezza. Probabilmente riaprirà a breve, ma non più con una regia bresciana: a prendere le redini sarà invece la scuola di Catania.

Cosa è successo

L’interno di un velivolo della scuola di Montichiari – Foto © www.aecbrescia.com

Per capire la ragione di questa sospensione, bisogna riportare il calendario al 18 agosto. Uno degli istruttori si ferma per fare rifornimento di carburante. Una volta tolta la pistola dal foro del bocchettone, situato sull’ala destra dell’aeroplano, rimane interdetto: nota che, all’interno, sta galleggiando qualcosa di strano. All’inizio pensa che si tratti di benzina sporca, ma ben presto si accorge che così non è. Infila il dito nel foro, cerca di afferrare quella macchia insolita: ci riesce. Ma quel che trova lo lascia interdetto: nel serbatoio c’è un panno di carta arrotolato.

«Si tratta di un oggetto che, certamente, non avrebbe potuto finire nel serbatoio per caso, trasportato dal vento, ma che qualcuno deve per forza avere inserito al suo interno» racconta – ancora sbalordito – Simone. «Ho saputo dell’episodio attraverso la comunicazione del presidente. Poi mi sono informato: è una vicenda incredibile». Incredibile ed inquietante. Al punto che, oltre alle indagini dei Carabinieri, sull’accaduto sta indagando la Procura: «È stato presentato un esposto sul caso» recita la nota firmata dal presidente dell’Aeroclub, Mario Mazzola, e inviata a tutti i soci (e, dunque, anche agli allievi).

I precedenti

Un velivolo di Aero Club Brescia – Foto © www.aecbrescia.com

Per la verità, di incidenti ce ne sono stati altri due prima di questo. E formalmente sono questi altri ad aver portato alla sospensione ufficiale delle lezioni.

Il primo: un velivolo è stato ritrovato con un’elica «arricciata», tipico di quando per errore questa incoccia contro qualcosa. Un episodio che – assicura Simone – «si può verificare. La cosa strana è che in genere si avvisa sempre, proprio per una questione di sicurezza, tanto più che non si incappa in alcun problema nè in alcuna penale». Il secondo: si è rotto il ruotino di uno degli aerei a causa di un atterraggio con un triplice rimbalzo a terra. «Anche questo durante le lezioni può succedere: del resto si è lì per imparare».

Episodi, insomma, che non destano sorpresa per chi è del settore. Fatto sta che «nell’ultimo anno si sono verificati quattro incidenti di volo, uno dei quali con distruzione dell’aeromobile, tutti fortunatamente senza conseguenze per gli occupanti» scrive nella lettera il presidente. Che pure ricorda: «Dal 2013 avevamo avuto, sino al 2020, un solo incidente. La statistica è preoccupante». Tutti i casi hanno riguardato allievi o soci «freschi» di conseguimento del diploma. «Ma è chiaro – ribatte Simone – che se gli altri fanno parte della routine, se così si può dire, quello di agosto è senza dubbio il più preoccupante e allarmante. Perché quel panno di carta qualcuno ce lo deve avere inserito nel serbatoio».

Le conseguenze

Un altro mezzo del club con sede a Montichiari – Foto © www.aecbrescia.com

E ora? Ora Brescia, di fatto, perde la regia della sua scuola di volo. L’Aeroclub, infatti, ha consegnato le chiavi dell’accademia alla omologa struttura di Catania. La prossima settimana un ispettore dell’Enac verrà a fare il sopralluogo e l’audit: a quel punto il polo bresciano diventerà a tutti gli effetti una base secondaria di Catania. Solo sorpassato questo step, e se tutto andrà bene, le lezioni potranno riprendere regolarmente. Certo, verrebbe quasi da pensare – vista anche la telenovela che narra le vicende del D’Annunzio – che le piste di Montichiari siano sotto una «maledizione».

E in effetti, nella scuola di volo, aleggia una leggenda, che vede protagonista proprio «il più grande»: Rizzardo Trebbi, lui stesso indiscussa «leggenda» del volo, ma dall’altrettanto indiscusso «carattere burbero» secondo i soci. «Si narra che la sua anima si aggiri ancora dentro l’accademia, tra le piste…» svela Simone. Nel frattempo, la realtà è ben più concreta: ripresa delle lezioni o no, le indagini in corso di Carabinieri e Procura non si fermano. Safety first.

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