Capitali detenuti all’estero: dall’Ufficio Tributario una circolare esplicativa

L’Ufficio immissario ha inviato ai contribuenti una circolare esplicativa sull’IRAFE, la tassa che verrà applicata sui capitali detenuti all’estero. Il rimpatrio potrà avvenire tra il 1° gennaio 2022 e il 30 settembre 2022. La tassazione sarà calcolata sugli importi registrati al 31 dicembre 2021: se nel corso del 2022 sono state fatte ulteriori operazioni sui conti correnti esteri, queste somme non verranno conteggiate ai fini del calcolo della somma dovuta.

L’importo da pagare è lo 0,2%: il calcolo è effettuato sulle attività finanziarie di valore eccedente i 20.000 euro. La tassa andrà pagata anche se durante il 2022 il conto venisse chiuso o cambiasse intestatario nel caso in cui la somma non venisse rimpatriata sul Titano.  

Non è prevista alcuna esclusione per chi abbia un’impresa individuale e di lavoro autonomo anche se ha l’obbligo dichiarativo del Dapef.

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