A Orzinuovi commozione e lacrime per l’addio a Gabriele

Un cuscino di rose bianche adagiato sulla bara davanti all’altare della chiesa parrocchiale di Orzinuovi. Papà Antonio, mamma Savina e la sorella Valeria stretti in un abbraccio la guardano increduli, col volto rigato dalle lacrime. simile la nonna, anche lei stordita da un dolore composto.

Dietro la fidanzata Aurora, i parenti e moltissimi amici, con lo sguardo perso nel vuoto, a chiedersi il perché di una tale tragedia. Commozione e lacrime e una chiesa gremita di persone ieri ai funerali di Gabriele Poli, il giovane orceano di vent’anni scomparso mercoledì sulla strada per la frazione di Barco in un incidente in moto.

L’abbraccio intriso di pianto della comunità ha portato conforto ad una famiglia distrutta da un lutto improvviso. «Gabriele era un ragazzo dal coraggio d’oro – ha detto il parroco don Domenico Amidani nella sua omelia -. Benvoluto da tutti, generoso, era innamorato della vita. Rispettoso degli altri, dal carattere pacato, amava trascorrere il suo periodo libero con gli amici e con la moto aveva coronato un sogno che coltivava da molto periodo.

Noi tutti vorremmo averlo ancora qui per poterlo abbracciare, ma quanto è successo non deve farci cadere nella disperazione. Bisogna trovare comunque una ragione per la vita e crederci – ha continuato il parroco -. Anche se dare una ragione a questo dolore sembra difficile, c’è lassù chi raccoglie le lacrime dei familiari e degli amici di Gabriele e le semina ad una ad una per dare abbracci di consolazione».

Poi il sacerdote si è rivolto ai genitori del ragazzo, ricordando il passo del Vangelo di Luca in cui Gesù ridà vita ad un giovinetto morto e lo riconsegna alla madre vedova: «Non un addio a Gabriele è quello della nostra comunità, ma un arrivederci, perché nella certezza della fede i suoi cari lo ritroveranno. Questa è la nostra speranza, Gesù l’ha restituito alla vita eterna. Lo sguardo faticoso sul presente – ha concluso don Amidani – diventa uno sguardo fiducioso nel futuro».

Gabriele Poli, 20 anni, meccanico di trattori presso una ditta di Scarpizzolo, mercoledì sera era uscito di casa dopo cena per fare un giro con la sua Ktm nuova, arrivata da tre settimane a finire un desiderio che coltivava da molti anni. Tuttavia il sogno si è tragicamente infranto contro il ponticello di un cascinale disabitato sulla strada per la frazione di Barco, nei pressi di una curva. A ritrovarlo il mattino dopo riverso senza vita davanti al cancello il proprietario dell’abitazione, dopo che i familiari lo avevano cercato per tutta la notte.

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