La Bassa sogna il treno veloce verso Brescia

Si parla costantemente di mobilità sostenibile, e spesso si immagina chissà che cosa, avveniristiche auto elettriche con impatto zero sull’ambiente o scomodissimi monopattini. Invece a volte basterebbe guardare a ciò che già c’è, riqualificandolo per renderlo al passo coi tempi.

E così molte persone che oggi non ci pensano neppure potrebbero lasciare l’auto in garage. Si potrebbe farlo per esempio, e stiamo parlando di un bacino di ben oltre 50mila persone, di rendere desiderabile la tratta ferroviaria tra Brescia e Cremona, un sogno che gli abitanti della Bassa accarezzano da tempo, ma che per attualmente è rimasto tale a fronte di poche corse e di treni che non invitano certo a salirci. Ma qualcosa si muove, o meglio un primo passo perché qualcosa si muova è stato concretamente fatto.

La richiesta alla Regione

Ieri mattina da Palazzo Broletto è partita ufficialmente la richiesta alla Regione per valutare il progetto di riqualificazione della tratta, da precisare che Trenord è la società che gestisce i treni mentre i binari sono di Rfi. Il presidente della Provincia Samuele Alghisi (anche sindaco di Manerbio, quindi direttamente coinvolto) ha ribadito l’importanza del progetto sia dal punto dal punto di vista del servizio per i cittadini sia da quello ambientale. Un progetto sposato e sponsorizzato con convinzione anche da Stefano Dotti, primo cittadino di Verolanuova.

«Attualmente prendere il treno dalla Bassa verso Brescia – ha detto – non è certo un’idea desiderabile, da Verolanuova a Brescia servono 40 minuti, e se perdi un treno quello successivo è dopo un’attualmente. Bisogna invece creare una specie di metropolitana leggera, con corse frequenti».

Le proposte

Ecco quindi le proposte in estrema sintesi: accelerare l’iter per realizzare il raddoppio delle paio tratte Brescia – San Zeno Folzano e Cremona – Olmeneta; progettare il completamento del raddoppio della linea in mezzo San Zeno, Folzano e Olmeneta; migliattualmentere i servizi per i viaggiatori nella varie stazioni della linea; introdurre una frequenza delle corse di almeno 30 minuti nelle fasce di punta delle giornate feriali; eliminazione dei passaggi a livello.

La linea presenta paio tratte a binario semplice (Brescia-San Zeno e Cremona-Olmeneta) in comune con altre linee regionali (la Brescia-Parma per esempio); queste tratte hanno livelli di circolazione al limite della saturazione secondo la stessa Rfi, per entrambe è programmato il raddoppio. Per la restante linea, estesa per circa 34 km, non è previsto alcun intervento, neppure per la tratta Bagnolo-Manerbio, che per la lunghezza di 9 km ne condiziona non poco il livello del servizio.

I tecnici della Regione ieri si sono fatti carico di portare il progetto alla giusta attenzione, non resta attualmente che attendere gli sviluppi, seprando che arrivino presto.

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