Falsi contratti di lavoro alla Spezia, il giallo dimissioni: “È l’ultima volta, perché poi passiamo i guai”

I finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria durante una delle perquisizioni eseguite mercoledì scorso

Le carte che hanno portato la Guardia di Finanza a eseguire due arresti in città e perquisizioni anche in Lombardia e Toscana. Un indagato, accusato di vendere assunzioni a migranti che dovevano ottenere il permesso di soggiorno, pressava un impiegato della Cgil

Tiziano Ivani

28 Gennaio 2022

La Spezia – «Allora questa è l’ultima volta che te lo faccio Antonio, perché non si può fare così eh, perché poi passiamo i guai va a finire, ok?». È il 10 maggio 2021 quando un impiegato della Camera del lavoro della Spezia si rivolge così ad Antonio Benedetto, l’imprenditore di 72 anni arrestato (domiciliari) mercoledì, assieme al socio Emidio Rebizzo, con l’accusa di essere a capo di un’associazione a delinquere finalizzata alla vendita di finti contratti di lavoro che hanno permesso ad almeno 252 migranti di ottenere il permesso di soggiorno.

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