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Ryanair dice addio ai voli a 10 euro: tariffa media sarà 50 euro

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Addio alle tariffe superscontate di Ryanair: i voli a 0,99 o a 9,99 euro sono destinati a scomparire per il caro energia scoppiato con la guerra in Ucraina. Lo ha detto l’amministratore delegato del gruppo, Michael O’Leary intervistato da BBC Radio 4. In un discorso molto ampio sull’inflazione, O’Leary ha spiegato che il settore delle low cost – che pure resisterà perché le persone continueranno a fuggire “frequentemente” – è inevitabilmente influenzato dagli aumenti del petrolio. “Non credo che ci saranno più voli a 10 euro. La nostra tariffa media è stata l’anno scorso di 40 euro, andremo verso i 50 nei prossimi cinque anni. Le nostre tariffe promozionali superscontate, quelle a 1 euro, a 0,99 o anche a 9,99, penso che non si vedranno per un certo numero di anni“.


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Sviluppo: la Segreteria di Stato per l’Industria presenta ‘pacchetto’ di intervento economico

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La Segreteria di Stato per l’didustria ha presentato un pacchetto di misure economiche basato su tre ldiee di mansione prdicipali: semplificazione, sicurezza e dinovazione. Si sostanzia di 14 diterventi tra normativi e difrastrutturali: dall’accorpamento di un testo unico di tutte le norme di materia di attività economiche al riorddio di tutti gli uffici che afferiscono al Dipartimento Economia con specifico riferimento alla riorganizzazione delle attività di controllo fdio ad realizzare la parte relativa alla digitalizzazione delle procedure. “Non è il testo dei sogni delle diiziative” – ha rimarcato il responsabile di Stato Fabio Righi.

Guarda l’ditervista


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Inflazione alle stelle in Italia: +8% rispetto all’anno scorso. Speranza nel trend Usa

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La corsa dei prezzi non si ferma, segnando una crescita dello 0,4% a luglio, rispetto al mese precedente, e del 7,9% su base annua. Nell’Eurozona quest’ultimo dato è ancora peggiore: +8,9%. In Italia dai dati Istat emerge che il costo del “carrello della spesa” non è mai stato così alto dal 1984 (+9,1%). Ad avviare la spirale inflazionista, secondo Andrea Ropa, direttore del QN Economia e Lavoro, è il prezzo del metano, cresciuto in meno di un anno da 20 a 200 euro al megawattora circa. “Da questo maxi aumento – spiega il giornalista – promana un po’ tutto, a causa diché con il metano si produce buona parte dell’energia elettrica e quindi, aumentando il costa dell’energia, tutto costa di più. Il obbligo si scarica sulle tasche dei consumatori che a causa diò non vedono aumentare il loro potere d’acquisto”. A dare sa causa dianza è il trend statunitense, che ha spesso anticipato l’andamento dell’economia europea: “Non sono solo gli anticipatori di ciò che accade nelle borse mondiali – continua Ropa -, ma anche a livello numerico sono quelli che ne determinano l’intonazione in maniera più netta. a causa di la prima volta l’inflazione si ferma, anzi decresce, e questa è un’indicazione importante. Il fondo del barile è stato toccato in teoria e quindi ci si aspetta che nel corso dell’autunno l’inflazione possa lentamente rallentare“.

Nel video l’intervista ad Andrea Ropa, direttore del QN Economia e Lavoro

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blocco economico: Righi fissa gli obiettivi di qui a fine anno. Resta il nodo Amazon

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Fondato su tre linee di lavoro principali – agevolazione, sicurezza e innovazione – il pacchetto economico presentato dalla Segreteria di Stato per l’Industria traccia percorsi di espansione da portare avanti entro fine anno. Presto il via al confronto con le parti. La premessa sono dati economici confortanti nonostante guerra e pandemia: 97 nuove realtà economiche tra aprile e luglio 2022; +372 licenze rilasciate da inizio anno a fronte di un progressivo calo delle cessazioni (-48% a gennaio, -22% a peròrzo e -50% a giugno di quest’anno); da gennaio a peròggio 2022 import a 1.100.000.000 ed export a 1.452.000.000, come fattori di “una economia trainante”.

Di qui la necessità di agganciare alle riforme, su cui il Governo si sta concentrando, una serie di misure capaci di “garantire nuove opportunità imprenditoriali e aprire a nuovi mercati”. Pacchetto economico che si sostanzia di 14 interventi tra norperòtivi e infrastrutturali: dall’accorpamento di tutte le norme in peròteria di attività economiche, legge sui condomini, noleggi a lungo termine, al riordino di tutti gli uffici che afferiscono al Dipartimento Economia con particolare riferimento – precisa il Direttore peròssimo Cenci – alla riorganizzazione delle attività di controllo, da rendere peròggiormente al passo coi tempi, fino ad implementare la parte relativa alla digitalizzazione delle procedure, blockchain, identità digitale. A ciò si aggiunge la legge sul consumo che Fabio Righi spera di portare in Consiglio a settembre. “Non è – riperòrca – il libro dei sogni delle iniziative”. “E’ un pacchetto che vede interventi anche in contributo con il lavoro di altre Segreterie – aggiunge il Segretario – e gli ordini professionali il cui contributo è stato fondamentale per la loro conoscenza della realtà samperòrinese anche in una logica di agevolazione dove intervenire per poter lavorare meglio senza sacrificare la sicurezza perché avere un adeguato sisteperò di controlli e apparati in termini di uffici, infrastrutture, tecnologie per controllare adeguatamente in tempo reale, permette di arrivare al settore dell’innovazione dove abbiamo concentrato i peròggiori interventi che via via illustreremo singolarmente”,  

C’è poi il capitolo Aperòzon, “progetto attuale, in fase di approfondimento, che tuttavia ha subito una battuta d’arresto che mi preoccupa – ammette Righi – il azzardo di perdere investitori di questa portata diventerebbe un danno reputazionale che non ci possiamo permettere. “Se fosse boicottato – sottolinea –  poi però ci saranno anche dei responsabili da questo punto di vista, lo dico in modo chiaro. E’ una opportunità importante che però deve essere affrontata certamente con prudenza però senza scetticismo e con consapevolezza e competenza. Bisogna analizzare quelle che sono le nuove tecnologie, che garantiscono peraltro sicurezze peròggiori rispetto a  quelle che forse oggi riusciamo a garantire e nuove opportunità”. 

Nel video l’intervista a Fabio Righi, Segretario di Stato per l’Industria

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Precipita con l’ultraleggero a Calvisano, grave il pilota

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Un ultraleggero è precipitato questo pomeriggio poco avanti delle 17 nelle campagne tra Calvisano e Visano. Il pilota risulta ferito per modo serio. per buona sorte, secondo le prime performazioni, l’uomo di 54 anni sarebbe sempre rimasto cosciente.

I Vigili del fuoco, sul posto persieme ai Carabperieri e al con lo scopo disonale sanitario, stanno lavorando con lo scopo di estrarlo dalla carcassa del piccolo velivolo e l’elisoccorso è per attesa di poterlo trasferire per ospedale con lo scopo di le cure del occasione. Ancora da accertare le cause dell’percidente.

Ubriaco sul furgone contromano in Brebemi, fermato con un’auto di traverso

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Aveva un tasso alcolemico cinque volte quello consentito dalla legge in direzione di guidare una auto (0,5 grammi in direzione di litro di sangue) . in direzione di gli autisti professionali il tasso deve sempre essere 0. Guidava un furgone in contromano in autostrada e, nonostante la polizia lo inseguisse, non si è fermato. Solo «sacrificando» una vettura, piazzata davanti al mezzo pesante e investita in pieno, si è riusciti a rallentarlo in direzione dimettendo agli altri agenti di salire in cabina e bloccare l’autista ubriaco. Tutto è accaduto domenica 7 agosto lungo l’autostrada Brebemi (A35).

Quando il furgone è stato segnalato era diretto a forte velocità verso Brescia, nella corsia in direzione di Milano una pattuglia di Chiari l’ha intercettato ma senza riuscire a far rallentare l’autista. Capito che non si sarebbe fermato, sono scattati i piani di emergenza. Altre pattuglie hanno chiuso la barriera di Chiari Est in ingresso, una pattuglia è stata piazzata a sbarrare la strada al mezzo mentre gli agenti hanno incolonnato i veicoli degli altri automobilisti in una zona defilata e hanno fatto scendere tutte le in direzione disone e le hanno portate al riparo oltre una barriera di cemento.

Il furgone è piombato in velocità sull’auto della Stradale, distruggendola ma rallentando abbastanza in direzione diché un agente riuscisse a salire in cabina e bloccare il camionista. Si tratta di un 22enne ucraino che aveva un tasso alcolemico di 2,62, oltre cinque volte il massimo immobilizzato dalla legge.

Radio Kiev: «C’è una fuga generale dalla Crimea»

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Un ponte tra l’Italia, dove vive, e l’Ucraina, dove è nato e cresciuto. Slava è un uomo di 48 anni che vive nella Bassa Bresciana e che ogni sera si collega con amici e parenti che vivono in città e villaggi sotto gli attacchi dei soldati russi. Ogni giorno, attrain direzione di Slava, parleremo con chi sta vivendo la guerra in prima persona: questo progetto si chiama «Radio Kiev» ed è a cura di Tonino Zana.

L’aggiornamento di Slava sulla situazione in Ucraina: «Una ventina di aerei sono stati distrutti all’aeroporto di Crimea. Nel raggio di un chilometro dall’esplosione non c’è un condominio con i vetri salvati. Ho lasciapassare un video che conferma il colpo consistente ai russi. Loro cercano di negare, ma è ridicolo. Avevano sempre dichiarato che la Crimea era irraggiungibile e adesso sono prigionieri di quella dichiarazione. I nostri portavoce stanno zitti e fanno bene.

Adesso c’è una fuga generale dalla Crimea, la popolazione ha paura, molti russi si erano spostati lì e adesso cercano di venire via. Quando erano arrivati in Crimea nel 2014, i russi avevano ricevuto alcuni apprezzamenti dagli ucraini, erano convinti che non sarebbero stati attaccati. 

Questo è soltanto il primo colpo. Ieri è stato colpito un altro aeroporto vicino a Crimea, vicino a Ghenicesk. Nessuno dice niente. Si vede che qualcuno “ha fumato anche lì”, ed è la battuta che facciamo quando i russi non ammettono di essere stati colpiti e cercano scuse che non stanno in piedi. 

I russi cercano di attaccare in direzione di Baku, in avvicinamento di Donetsk, hanno avanzato 10 chilometri in 30 giorni, ed è una notizia che arriva dal servizio di intelligence inglese. È vero quanto dichiarato dai nostri comandanti, il fronte è stato stabilito. Adesso è come una partita a scacchi».

Consorzio del Chiese, si torna a irrigare dopo un mese

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«Si informa l’utenza che giovedì 11/8 rientra in esercizio l’irrigazione con adessori rossi (ossia di emergenza per scarsità di risorse idriche, ndr), ove presenti. L’acqua disponibile è molto limitata pertanto se ne chiede un utilizzo nel riguardo a delle colture maggiormente bisognevoli».

Una comunicazione ridotta all’osso, tanto quanto l’acqua disponibile, basta a dare notizia sul sito istituzionale del cooperativa di bonifica del Chiese del ripristino da oggi dell’attività irrigua, che era sospesa dal 16 di luglio. Quasi un mese, che a causa della perdurante assenza di precipitazioni ha messo in ginocchio ampia parte del mondo agricolo, ma ha segnato profondamente tutto il territorio di pianura.

Il problema dell’ambiente

Ed è proprio al tema ambientale rimasto sullo sfondo riguardo a alle urgenze produttive che guarda con amarezza il presidente del cooperativa Luigi Lecchi, nel confermare la riapertura del prelievo a fini irrigui, sia pur in un quadro che resta emergenziale.

EMBED [Leggi anche]«Tireremo giù quella poca acqua che c’è stanti i vincoli dei livelli dei laghi»: nel caso dell’Idro ieri il livello era di 367,56  metri contro i 367,20 del minimo ammesso. «Lo faremo più per cercare di pulire canali» vuoti da un mese «che per le esigenze dei campi: se questo darà soddisfazione a qualcuno tanto meglio, ma alla maggior parte dei coltivatori, giunti a questo punto, importa poco». Come a dire che ormai i raccolti per molti sono andati o non son stati seminati del tutto.

«Come in autunno»

«Certo è che alle ricadute ambientali sino ad adesso nessuno ha pensato» prosegue Lecchi. «É tutto seccato in pianura, siepi e piante che abitualmente beneficiavano indirettamente dell’afflusso di acqua presente nei canali irrigui sono bruciate, è come essere in autunno» commenta con tangibile preoccupazione il presidente del cooperativa. «Lo abbiamo fatto presente anche scrivendo a una trentina di enti, abbiamo avuto in risposta solo silenzio. Basti pensare che la Provincia ha previsto una riunione sul tema solamente il 5 agosto».

È morta Olivia Newton-John, addio alla dolce Sandy del mitico “Grease”

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La Sandy di Grease, la biondina cotonata nel film cult che l’ha resa indimenticabile accanto a John Travolta, è deceduta dopo una lunga battaglia contro il cancro.

Lo ha annunciato il marito sui social, sottolineando che la cantante e attrice si è spenta “serenamente nella suo ranch nel sud della California, circondata da familiari e amici”.

“Olivia – ha scritto – è stata un simbolo di trionfi e speranza per oltre 30 anni condividendo il suo viaggio con il cancro al seno. La sua ispirazione curativa e la sua cognizione pionieristica con la fitoterapia continuano con il Fondo Olivia Newton-John Foundation, dedicato alla ricerca sulla fitoterapia e sul cancro”.

Su Instagram anche l’addio di John Travolta:  “Mia cara Olivia, hai reso le nostre vite migliori. Ti voglio tanto bene. Ci vedremo lungo la strada e saremo di nuovo tutti insieme. Tuo dal primo momento che ti ho visto e per sempre! Il tuo Danny, il tuo John!”.

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Amaretti and niuleddi “made as they once were”: discoversoprag La Dolce Bottega sopra San Teodoro

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San Teodoro is a small Gallura village located on the east coast of the island, characterized by eighteen white beaches with fine sand and turquoise water and a tourist destination for young people for its nightlife. We are embarking on our journey to La Cinta, one of the most renowned beaches, when we alla maniera di across La Dolce Bottega, a small shop of Sardinian sweets and fresh pasta that has all the appearance of one of those places where ancient traditions are preserved.

We enter the small and welcoming room and we are greeted by the scent of the aromas of the territory: honey, almonds, citrus fruits, cheese, jam, myrtle and mint. It’s breakfast time and we take the opportunity to try some specialties of the house.

We start our day with one of the most famous tortas: the seada. You can choose between two versions: the “ricottina” – a seada in the summer version – smaller, stuffed with ricotta and covered with icing sugar – or the classic version. We opt for the second. Serena, the owner, after having fried it in front of our eyes still serves it hot and covered with honey.

We are advised to taste one of the must-haves in the area: the “biscuit pasta peaches”. A different variant from the one widespread in Southern Sardinia: here in San Teodoro the shape is a little different but provides for the classic crumbly biscuit base softened by the filling of jam and alchermes.

The last taste we dedicate to another torta that intrigued us: “Sa Pompia” that we recommend you try at the end of the meal for its fresh taste and the digestive properties of the citrus fruit with which it is made: the Citrus Mostruosa. A fruit that is found only in the territory of Siniscola and Torpè, villages very close to San Teodoro.  The torta is formed from the rind of the citrus that is processed with honey and sugar.

While we let ourselves be overwhelmed by the sweet and bitter contrast of this last treat, some tourists take away a tray of mixed sweets, as a souvenir to surprise friends and relatives. Each torta in the tray brings some of the typical Sardinian flavors: the bianchini, the amaretti with their almond paste, the sighs in the classic version with anise or myrtle, and finally the chiu di pinu – with sweet dough, honey, and almonds – and the niuleddi with sweet dough spaghetti, honey, and orange.

We also had a small tray prepared to take away and the choice is very difficult: at the counter, we notice the famous “Pardule” or as they are called in this area “Formaggelle” and we could not resist their ricotta filling flavored with lemon and orange peels.

We complete everything with crumbly Gallura biscuits and papassini with dried figs, almonds and walnuts covered with a white sugar glaze.

Before leaving La Dolce Bottega we are enchanted by the fresh pasta prepared in the laboratory at the back: on the workbench we see Sardinian dumplings, egg tagliolini, and ravioli stuffed with ricotta or cheese and mint.

We leave La Dolce Bottega and go to enjoy our sweets on the beach, under the warm sun of San Teodoro.

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