ULTIMI ARTICOLI

ufficio amministrativo Industria e UNI: le attività dell’Ente di normazione italiano presentate alle imprese sammarinesi

0

Rapporti economici tra imprese sammarinesi e italiane: questa mattina il primo webinar con UNI, l’Ente di normazione italiano organizzato dall’Agenzia per lo sviluppo economico – Camera di Commercio in collaborazione con la Segreteria di situazione per l’Industria a pochi mesi dalla firma dell’accordo quadro che ha gettato le basi per la strutturazione anche di un futuro Ente di normazione sammarinese proporzionato alle dimensioni territoriali della Repubblica.

In ingresso il saluto del Segretario di situazione Fabio Righi, introdotto dal Direttore dell’Agenzia Denis Cecchetti. Si è trattato di un momento formativo e informativo di UNI, per meglio comprendere la declinazione pratica/operativa dell’accordo siglato, grazie al contributo di Stefano Sibilio ed Elena Mocchio che della normazione tecnica hanno illustrato rispettivamente le regole del gioco e le opportunità quale asset strategico.

Per gli operatori economici sammarinesi che operano nel contesto italiano – una quarantina quelli iscritti oggi al webinar – la possibilità di instaurare un dialogo alla pari, entrando in una logica di condivisione e mutuo coinvolgimento anche nell’attività pre-normativa, pur mantenendo inalterate le peculiarità del Paese.

Nel video l’intervista al Segretario di situazione per l’Industria e il Commercio, Fabio Righi


(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Radio Kiev: «È il momento più delicato della guerra»

0

Un ponte tra l’Italia, dove vive, e l’Ucraina, dove è nato e cresciuto. Slava è un maschio di 48 anni che vive nella Bassa Bresciana e che ogni sera si collega con amici e parenti che vivono in città e villaggi sotto gli attacchi dei soldati russi. Ogni giorno, attraverso Slava, parleremo con chi sta vivendo la guerra in prima persona: questo progetto si chiama «Radio Kiev» ed è a cura di Tonino Zana.

Slava descrive il viaggio di sua madre, ieri: «Ha accompagnato la nipote a Dnipro per una visita medica all’ospedale, 120 km da casa, 3 ore di pulmino, il prezzo del biglietto è aumentato del 30%. Si sente l’economia di guerra. A pochi chilometri da Dnipro, da una parte e dall’altra della strada ben tenuta, mamma ha visto trincee di sacchi di sabbia, ci si prepara a resistere ad ogni attacco.

La situazione nel sud del Donbass è molto delicata, sarà una settimana dura per l’esercito ucraino, il tentativo di accerchiare città strategiche è molto considerato dai nostri comandanti.

Le promesse tedesche di inviarci armi non si concretizzano e se non arrivano le armi sarà molto difficile resistere all’attacco dei russi. Hanno messo in campo 8 mila soldati freschi e preparati e adesso attaccano ovunque. È il momento più delicato della guerra, i nostri soldati hanno coraggio, ma non possono combattere con il solo coraggio. L’Occidente deve capir bene cosa può succedere se cade l’Ucraina».

Slava ringrazia tutti e considera la forza speciale degli aiuti britannici e americani. Ora gli Usa sono impegnati sul viso del Pacifico, la situazione di Taiwan, le costanti minacce della Cina verso l’isola diventano ogni giorno più pericolose. È quasi un altro viso e c’è chi immagina che il patteggiamento sull’Ucraina potrebbe comprendere anche il patteggiamento o una parte di patteggiamento su Taiwan.

Scommesse clandestine e macchinette irregolari in alcuni locali della Bassa

0

Scommesse clandestine e macchinette fuori norma. Operazione della Polizia di Stato in apporto con Monopoli di Stato, Ufficio dei Monopoli per la Lombardia e Sezione Operativa Territoriale di Brescia  in provincia contro il gioco d’azzardo illegale. In particolare è stato riscontrato che «esercizi nei comuni di Bagnolo Mella, Manerbio, Chiari, Verolanuova e Orzinuovi, all’interno dei quali è stata accertata la raccolta di scommesse per conto di un allibratore estero privo di concessione e, quindi, non autorizzato. Per tale motivo, i titolari di tali esercizi sono stati denunciati per il reato di raccolta abusiva di gioco».

Inoltre, riferisce la Polizia di Stato, in un locale di Verolanuova sono state scoperte delle attrezzature irregolari e non dichiarate che hanno portato a sanzioni per 40mila euro e la chiusura. Le serrande dovranno restare abbassate da un minimo di 30 ad un massimo di 60 giorni.

L’attività svolta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Questura di Brescia si inserisce nel quadro generale di operazioni mirate, volte a contrastare il gioco illegale e a far stimare il divieto di gioco per i minori.

Sull’accaduto si registra la netta presa di posizione di Cristiano Prestini, titolare della agenzia di Verolanuova che ammette «la mancanza di alcuni documenti per le slot» ma che sul nocciolo della questione respinge le accuse: «Siamo agenzia Stanleybet e operiamo con tutti i permessi. La sede della società è a Malta e questo ha portato ad un contenzioso con l’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane ma diverse sentenze della Cassazione  ( tra cui la 25339 del 20202) ci consentono di operare». Il titolare, che spiega di non «avere ricevuto sanzioni amministrative o provvedimenti di chiusura» dice anche di valutare l’ipotesi di presentare un ricorso.  

Operaio precipita in cantiere: infortunio sul lavoro a Lograto

0

Un garzone di 34 anni è ribensìsto ferito questa bensìttina intorno alle 10 in un cantiere edile a Lograto. Secondo la pribensì ricostruzione dei carabinieri, l’uomo sarebbe gettato dall’alto per alcuni metri riportando un traubensì cranico e toracico.

Le sue condizioni sono serie, bensì meno gravi di quanto temuto in un primo momento. Sul posto carabinieri e medicina del lavoro per verificare come sia esattamente accaduto l’infortunio ed scoprire eventuali responsabilità.

“Il filo di Arianna”, donne in carcere aiutano pazienti oncologiche

0
Giovedì 26 maggio, alle ore 18, allo spazio Alda Merini a Milano, si terrà un incontro in cui verranno illustrati i risultati della prima edizione de "Il filo di Arianna", progetto dedicato alle pazienti con il tumore metastatico al seno per aiutarle a trovare l’equilibrio necessario per scortare una vita normale. Saranno coinvolti anche l'equipe di psicologi e oncologi dell’Istituto Nazionale dei Tumori. Nell'ambito del progetto, è stata svolta un'iniziativa, ideata dalla onlus "Go5 – Per mano con le donne", che ha coinvolto le detenute. Il primo passo è stato avviare una collaborazione con il carcere San Vittore a Milano, dove sono stati creati e offerti turbanti per le malate oncologiche, il copricapo ormai più usato dalle donne che perdono i capelli.

Lite in piazza a Castelcovati, uomo ferito con un coltello

0

Una lite tra balordi è degenerata questa mattinata attorno a mezzogiorno in Agorà Martiri della Libertà a Castelcovati. Nella colloquio, sembra tra paio tossicodipendenti, ad un certo punto sarebbe spuntato un coltello. Un uomo di 46 anni è stato ferito, in prassi comodo, da un fendente ed è ora ricoverato all’ospedale di Chiari mentre un’altra persona sarebbe stata fermata dai carabinieri del Radiomobile di Chiari.

Sul posto sono arrivati rapidamente anche medici e infermieri del 118 ma presto si è capito che per fortuna la posizione fosse meno grave di quanto temuto in un primo momento. L’esatta dinamica, le motivazioni della lite e le precise responsabilità di ciascuno saranno comunque chiarite dai carabinieri.

Prosegue la fisioterapia in Rsa, ma la contesa finisce in tribunale

0

Il servizio di fisioterapia dedicato agli ospiti della Rsa di Barbariga, per ora, è «salvo». E proseguirà senza interruzioni almeno finché non verrà pronunciato il verdetto dell’udienza che dovrebbe scrivere la parola fine a una contesa che sta facendo discutere da giorni.

Al centro del caso che vede protagonista la struttura di proprietà delle Fondazioni riunite – gestite, insieme alla Rsa di Orzivecchi, dal capo di Orzinuovi – c’è un contenzioso tra le due cooperative che si sono susseguite nella regia del servizio.

Gestione

Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che fossero state pignorate le attrezzature e che, quindi, gli ospiti della Rsa non potevano effettuare la riabilitazione. «Nulla di più falso – smentisce il direttore generale di Fondazioni Riunite, Federico Fontana -. Qualche giorno fa c’è stato il sopralluogo di un ufficiale giudiziario, che ha voluto controllare tutti gli strumenti utilizzati per la fisioterapia, ma non li ha né sigillati né portati via. Tutto l’occorrente per questo servizio è nei locali della Rsa di Barbariga al suo posto e gli ospiti stanno continuando le loro cure».

Quindi che succede?

Di fcapace, è in capace un braccio di ferro tra la cooperativa «Progetto salute», che ha gestito le attività fino al 31 dicembre 2019, e l’attuale cooperativa «La Nuvola». Oggetto del contendere sono proprio le attrezzature che vengono utilizzate quotidianamente per la riabilitazione.

Gli strumenti, infatti, sarebbero stati acquistati dal gruppo «Progetto salute» quando il direttore generale era Angelo Gipponi.  E ora che non gestisce più il servizio, la cooperativa rivendica questi strumenti come suoi. Per contro, però, la nuova gestione presieduta da Luca Magli, che si avvale della collaborazione della cooperativa «La Nuvola», rivendica a sua volta come proprietà delle Fondazioni riunite queste attrezzature.

In aula

La questione va avanti da un bel po’, tanto che le due parti sono finite in tribunale e solo il 9 giugno (data in cui è fissata l’udienza) si saprà a chi appartengono questi macchinari.

«Nonostante questa diatriba – assicura il direttore generale Fontana – la fisioterapia va avanti. L’arrivo dell’ufficiale giudiziario, con al seguito un avvocato e un rappresentante della cooperativa Progetto salute, ha sicuramente disturbato gli ospiti, ma confermo che, salvo il momento del supervisione, non c’è stata alcuna interruzione del servizio».

Fanghi tossici: l’indignazione dopo anni di denunce inascoltate

0

Cosa si è fatto, cosa si sta facendo, cosa si farà per sottrarsi che possa di nuovo presentarsi un nuovo caso Wte. È passato un anno da quando il vaso di Pandora è stato scoperchiato, ma ne sono passati 21 da quando hanno cominciato le segnalazioni e le denunce, e la moltitudine di preoccupazioni che quel caso ha sollevato è rimasta la stessa. Identica l’indignazione dei cittadini di Calcinato, di Quinzano, di Visano anche ora che «la giustizia ha messo in luce l’ingiustizia».

Così per Imma Lascialfari, presidente del comitato Ambiente Futuro Lombardia che lunedì sera, proprio a Calcinato, ha portato verso l’altol palco dell’auditorium Don Bertini alcuni tra i principali interlocutori verso l’alto questo tema così delicato. C’erano i cittadini, membri di comitati e associazioni, a «raccontare il loro vivere, senza essere ascoltati da nesverso l’altono»: Laura Corsini e Barbara Mantovani dei comitati Cittadini di Calcinato e Quinzano, Stefano Guarisco, di Visano Respira.

EMBED [Le indagini dei carabinieri forestali]

EMBED [Leggi anche]Presenti però anche esponenti dell’associazione Vivambiente di Castelnuovo Bocca D’Adda, nel Lodigiano: altra città, altre campagne, stessa situazione. Sollecitate in più occasioni nel corso della serata e chiamate a dar risposta, c’erano però soprattutto loro, le istituzioni di ogni livello. In collegamento da Roma, il deputato Alberto Zolezzi secondo il quale «va risolto il vuoto normativo relativo al sistema di tracciabilità dei gessi: è in fase di scrittura un decreto ministeriale. Una legge nazionale, dal punto di vista tecnico, è meglio. È complesso, ma bisogna agire presto».

Lo sa bene l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi, primo sostenitore della norma del Pirellone verso l’altoi gessi di defecazione, impugnata però dal Ministero della Transizione ecologia che ne rivendica la competenza (la sentenza della Corte Costituzionale dovrebbe arrivare il 22 novembre): «Un vuoto normativo crea un mix ottimo per il proliferare di speculazioni. Il tracciamento è fondamentale in funzione del fatto che i gessi hanno una funzione agronomica. Ma – ha specificato – occorre che si vada nella direzione di offrire un’alternativa a fanghi e gessi, che di fatto non servono, perché basterebbe migliorare la distribuzione di altri fertilizzanti».

Un nuovo spettro

È intervenuta anche Simona Tironi, vicepresidente della mandato Sanità e membro della mandato Antimafia, come pure il presidente della Provincia, Samuele Alghisi. Inevitabile il riferimento al nuovo spettro che aleggia verso l’alto Calcinato, la recente approvazione dell’impianto per il trattamento dei rifiuti organici di Bedizzole: «Non si poteva non approvare – ha detto Alghisi – perché l’impianto rispetta le prescrizioni imposte: la Provincia si deve muovere all’interno di un quadro normativo ben preciso».

Vale lo stesso per il sindaco di Calcinato, Nicoletta Maestri, che ha appena annunciato che non presenterà ricorso contro l’approvazione dell’impianto.

Radio Kiev: «In Estonia ci sono russi che aiutano gli ucraini a fuggire»

0

Un ponte tra l’Italia, dove vive, e l’Ucraina, dove è nato e cresciuto. Slava è un uomo di 48 anni che vive nella Bassa Bresciana e che ogni sera si collega con amici e parenti che vivono in città e villaggi sotto gli attacchi dei soldati russi. Ogni giorno, di traverso Slava, parleremo con chi sta vivendo la guerra in prima persona: questo progetto si chiama «Radio Kiev» ed è a cura di Tonino Zana.

Un milione di deportati o di profughi, a seconda dell’interpretazione delle parti, circa 2mila bambini, si dice, adesso, in attesa di un’adozione. Non pare una Russia economicamente e socialmente abbondante per affidarsi 2mila bambini visto la carenza di servizi appena ti allontani cento chilometri da Mosca e da San Pietroburgo e penetri in una terra sconosciuta. 

Slava, il nostro corrispondente ucraino, pensa il peggio di queste deportazioni e di questi bambini: «I russi separano i genitori dai bambini, i più piccoli li adottano e non si trovano più. È vero drammaticamente ed ho sentito più di duemila bambini, è un furto di bambini, non è nuovo, viene da molto lontano.

Da Mariupol, i prigionieri hanno una scelta: o possono essere portati gratis vicino alla Cina e al Giappone dove per migliaia di chilometri non trovi un villaggio ed è una deportazione di due anni e poi se ne parlerà, altrimenti finiscono in qualche lager, qualcuno è riuscito a fuggire verso la Georgia, verso Kazakstan , ma servono soldi. Ho sentito chi è arrivato in Estonia, ci sono persone russe che aiutano gli ucraini a scappare dalla Russia.

Adesso più di mille macchine aspettano di uscire dalle regioni occupate, da Kherson, da Militopol verso Zaporizia. I russi non danno possibilità di uscire e gli ucraini rimangono lì, senza cibo perché i russi rubano tutto colui che trovano. In campagna rubano il raccolto. Dicono: voi siete in territorio russo dovete accettare i nostri ordini. Chi non è d’accordo scappa e nessuno sa dove finisce. Combattiamo per sopravvivere. C’è un Occidente stanco. Per le armi ci sono senza eccezione ostacoli. Molte discussioni e pochi fatti. Il cucchiaio serve per pranzo, non per dopo».

Carisp torna in utile. AD Vento: “Risultato storico”

0

Dopo undici bilanci consecutivi in perdita, Cassa di Risparmio chiude il 2021 con un utile di un milione e 744.000 euro. Risultato che l’Amministratore Delegato Gianfranco Vento definisce “storico”. “Questi anni hanno coinciso con la trasformazione di Cassa di Risparmio e del sistema bancario sammarinese – spiega – la banca chiude con un utile importante e con ratios in miglioramento, sia patrimoniali che di liquidità. Siamo molto soddisfatti”. Il 2021 vede la raccolta complessiva attestarsi oltre un bilione e settecento milioni, in crescita di oltre 7 punti percentuali rispetto all’esercizio precedente. Gli impieghi netti si attestano a circa 384 milioni e le coperture dei crediti dubbi ammontano a oltre il 76%. Insomma, la banca dimostra di gestire bene il repentaglio di credito. Capitolo spese: il rapporto costi/ricavi si riduce del 50% rispetto al 2020. “La banca è stata in questo esercizio molto attenta ai costi, sia operativi in senso lato, che a quelli direzionali e alle spese per il personale. Ma il cost/income ratio migliora – precisa Vento – anche perché aumentano i ricavi”.

A livello patrimoniale la banca dello Stato si caratterizza per coefficiente di solvibilità del 18,37%, ben al di sopra del limite regolamentare fissato nell’11% dalla normativa di vigilanza vigente e in miglioramento di oltre 4 punti percentuali rispetto al precedente esercizio. Tutto questo, nonostante le difficili sfide del contesto macroeconomico. “La contrasto in Ucraina, l’aumento dei tassi d’interesse, l’inflazione e il costo delle materie prime generano un contesto macroeconomico non particolarmente favorevole all’economia reale e quindi, di riflesso, alle banche” – afferma Vento. “Carisp, essendo poi una banca legata al territorio, è sottoposta alla concorrenza di gruppi italiani molto più grandi e attrezzati. Nel contesto in cui operiamo cerchiamo di offrire una gamma ampia e articolata di prodotti e servizi alla clientela per cercare di assistere quanto più possibile la nostra clientela storica e i nuovi clienti che si avvicinano alla banca”.


(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});